Ritengo utile proporre alcune informazioni sulle stampe “fine art a getto di inchiostro”.

In primo luogo “fine art” può essere tradotto dall’inglese in italiano con “belle arti”: è evidente che nell’ambito della fotografia assume un significato specifico, definendo, anche dal punto di vista tecnico, elementi precisi, condivisi dal mercato e di riferimento univoco.

La stampa “fine art” parte da un file digitale della migliore qualità in termini di definizione e profondità del colore e realizza immagini che interpretano al meglio il soggetto fotografato, secondo le indicazioni dell’autore. Le metodologie impiegate ed i materiali garantiscono la riproducibilità del risultato e la durabilità nel tempo dei colori e dei supporti utilizzati.

Per la stampa “fine art a getto di inchiostro” sono utilizzate stampanti in grado di gestire fino a 11 colori diversi, per il bianco e nero sono impiegati materiali di stampa costituiti da soluzioni di polveri di carbone specifiche.

Gli inchiostri utilizzati per stampe “fine art a getto di inchiostro” sono formulati per rimanere inalterati nel tempo anche se esposti per lunghi periodi alla luce. I supporti per la stampa sono carte in fibra di cotone a Ph neutro, prodotte senza l’impiego di acidi, con superfici naturali o baritate, idonee a ricevere gli inchiostri impiegati. Se la superficie è quella naturale l’immagine risulta totalmente priva di riflessi.

Oltre alle carte possono essere utilizzate tele, con trame diverse, che in ogni caso hanno caratteristiche analoghe a quelle delle carte.

Infine per la conservazione delle stampe fotografiche “fine art” sono previsti materiali specifici, trasparenti ed opachi, certificati privi di acidi per garantire la lunga conservazione del contenuto.

Nelle operazioni di stampa delle immagini “fine art a getto di inchiostro” viene posta particolare cura nel controllo del colore prevedendo la continuativa calibrazione degli schermi impiegati per visualizzare i file, delle stampanti, dei supporti e degli inchiostri impiegati, così da rendere la stampa ripetibile nel tempo e coerente con la visualizzazione sullo schermo.

I deem useful to introduce some information on “ink jet fine art prints”.

In digital photography “fine art” printing has a specific meaning, as it defines, also from the technical point of view, precise elements, shared by the market which are unique reference within the photo industry.

“Fine art” printing originate the image from a digital file of the best quality in terms of definition and colour dept in order to obtain images which interpret at its best the shot subject, according to the author’s requirements. The applied methodologies and the materials used assures the reproducibility of the result and durability in time of colours and supports.

For “fine art ink jet” printing the printers used can manage up to 11 different colours, while for b&w prints specific carbon powders solutions are used.

The inks used for “fine art ink jet” printing are designed to remain unchanged for long time even when exposed for long time to light. The supports used for printing are cotton acid free papers, manufactured without acids, with natural or baritated surface, suitable to receive the used inks. When the surface is the natural one the images are totally free of reflections.

Besides papers also canvas , with different textures, can be used having characteristics of durability and ink absorbtion similar to the ones of paper.

For the preservation of fine art prints specific, transparent and matt , acid free materials, are foreseen in order to assure a long lasting preservation of the content.

In the printing process of “ink jet fine art” prints the colour controlling activities are highly developed as the continuous calibration of screens, used to visualize the pictures, of printers, supports and inks are foreseen, in order to allow re-prints coherent with the visualized picture on the screen