Luce, visione e realtà

Grazie all’introduzione delle tecniche digitali l’elaborazione delle immagini dopo lo scatto è ormai pratica comune e conosciuta: per altro anche nella fotografia tradizionale la post-produzione in camera oscura era parte del processo che portava alla realizzazione delle immagini e che spesso “faceva la differenza” sia per le immagini a colori che per quelle in bianco e nero.

La domanda comune di fronte ad un’immagine è in quale misura questa rappresenti la realtà. Non esiste e non può esistere una risposta univoca a tale curiosità. Di certo la stampa fotografica, a prescindere dal tipo e dalla tecnologia utilizzata, tradizionale o digitale, è una delle plurime realtà che lo scatto può rappresentare.

L’immagine è sempre il risultato di quanto l’autore ha “visto e voluto trasmettere” essendo la conseguenza della combinazione della luce, della visione dell’autore e dell’insieme degli aspetti tecnici applicati che contribuiscono a definire come l’autore la propone ed il singolo la vede.

E’ evidente che la realtà ripresa non corrisponde mai a quella dell’immagine che vediamo, è una scelta dell’autore estendere o contenere le attività di post-produzione, conta comunque sempre e solo il risultato e la capacità dell’immagine di suscitare emozioni ed ammirazione per quanto rappresentato e per le capacità dell’autore.

Cosa dire poi delle immagini in bianco e nero? Di certo non rappresentano la realtà che vediamo e nessuno di fronte  a queste fotografie si pone il problema di come vede, a colori, e di come la realtà viene rappresentata, in scala di grigi.

Infine non dimentichiamo che l’adattabilità della visione dell’individuo, determinata dall’attività cerebrale, varia da soggetto a soggetto, determinando importanti compensazioni nella visione. Quelle più facilmente riscontrabili sono quelle relative ai soggetti in luce diretta o in ombra e quelle relative alla visione dei colori in luce artificiale o naturale, mentre le attrezzature, per sofisticate che siano, rispondono sempre solo e soltanto a leggi fisiche e, sempre, includono difetti: detto questo è evidente che la realtà è comunque diversa dall’immagine a prescindere dalle attività di post- produzione, dalla tecnologia utilizzata e dalle attrezzature impiegate.